
"Le donne sono impazienti,
più aspettano più si innervosiscono,
se si innervosiscono diventano intrattabili.
E quando sono intrattabili chi ci ragiona più?!"![]()
msn: ghostworld@hotmail.it


La sua pelle è un panno bianco
ricucito da ghirigori di fili neri,
molti spilli colorati
nel suo cuore son puntati.
Ha un bel paio di occhioni
che usa per intontonire
i ragazzoni.
In sua malia ha molti intronati,
uno persino in Algeria.
Eppure anche lei è preda
di un maleficio da superstrega,
un sortilegio che non può
spezzare: se qualcuno le
si avvicina gli spilli si
fanno spina e nel cuore
vanno ad affondare.
|TIM BURTON|

utente anonimo in [La scimmia pensa la...
VoodooGirl in [La scimmia pensa la...
VoodooGirl in [La scimmia pensa la...
utente anonimo in [La scimmia pensa la...
aMarEa in Il mio ultimo feticc...
VoodooGirl in Il mio ultimo feticc...
utente anonimo in Il mio ultimo feticc...
squeezeand in Il mio ultimo feticc...
aMarEa in "Pensi sempre d...


IlluminatoRe
Starblood
La Sig.na T.
LaMolth
Secondo Round
PerO
SqueezeMe
Milk&Mint
LapisNiger
BaronKarza
Grrrl
Pregiudizi del venerdì
Casalinga di Voghera
Pronti al peggio
Freddy Nietzsche
C O N D O R
Umberto Palazzo
Offlaga Disco Pax
Beppe GriLLo
UPaS


visitato *loading* volte
Stamattina ascoltavo Something I Learned Today degli Hüsker Dü in autobus e pensavo
pensa se potessi riprendere questa scena. una di quelle belle giornate di novembre, con l'aria frizzante e il sole che ravviva i capelli. a sinistra il mare, coi suoi pescherecci e la linea dell'orizzonte così decisa. E mentre penso a tutto il mondo che gira, finisce la canzone.
Devo mettermi tutto Zen Arcade nell'Ipod, c'è poco da fare.
Diciamolo,
non ho più l'età per qualche tequila sale e limone.

4^ Marta sui tubi - Vecchi difetti
[La scimmia pensa la scimmia fa]
La scena è questa: ascolto le liti tra Amici e mi metto lo smalto.
E’ giunta l’ora di provare il mio nuovo acquisto frivolo-impulsivo: la scimmia asciuga smalto.
[parentesi: sono oculatamente tirchia. Chiedete a chiunque mi conosce quanto ci metto a comprare qualsiasi cosa. Ora, se una persona normale vedesse una scimmia asciuga smalto in un negozio sorriderebbe pensando “che cagata!”. In quel giorno di fine agosto, ebbra di stipendio appena intascato, l’ho vista e ho pensato “che cagata, deve essere mia!”].

Tra il ronzio insopportabile che fa sto aggeggio, mi suona il cellulare. Impreco perché ce l’ho in borsa e mi si sciupa la pseudo-manicure.
Parlo con la persona giusta? Ti ricordi quando a gennaio hai mandato il curriculum? Stai lavorando? Hai voglia di lavorare? E’ la tua giornata fortunata: inizi domattina. Puntuale.
Eh?
Tra le grasse risate della mia famiglia, stamattina, dopo aver perso il primo autobus utile, mi ritrovo nel Capoluogo ed entro nel palazzone. Era vera la telefonata.
Fino al 31-12 farò questo lavoro da scimmia, in un ufficio con la temperatura costante di 27 gradi: prendo faldone, controllo faldone, stampo informazioni su faldone, prendo scheda da schedario, prendo registro, timbro registro, timbro scheda da schedario, rimetto a posto faldone, rimetto a posto registro, rimetto a posto scheda da schedario.
Una botta di culo. Sembra che sia ironica, in realtà sono la solita scema contenta di iniziare.
Tra una settimana comincio il corso di specializzazione dei miei sogni, dopo mesi di tentennamenti.
Il mio ultimo feticcio è questo:

Per dire, oggi è domenica e piove. Il mio umore è programmato nella modalità risparmio energia.
A seconda di come ti senti, e di quello che fai, c'è una playlist che potrebbe fare per te.
Fi-co.
"Pensi sempre di essere l’unica al mondo, e che tutti gli altri vadano pazzi gli uni per gli altri, ma non è vero. In genere, le persone non si piacciono molto tra loro. E questo vale anche per gli amici. A volte mentre sono a letto, cerco di decidere a quale dei miei amici tengo davvero, e arrivo sempre alla stessa conclusione: a nessuno. Pensavo che questi fossero solo i miei amici provvisori, e che quelli veri sarebbero arrivati in seguito. E invece no. Questi sono i miei amici veri. […] Immaginavo anche amici che mi adoravano. Questi amici invece mi considerano una crosta. Sogno di mettermi di buzzo buono ed eliminare questa pellicola di persona noiosa che mi pende addosso. Adesso credo di aver capito come affrontare la situazione.
Sostanzialmente sono tre le cose che mi rendono una crosta:
Non richiamo mai quando mi telefonano.
Sono falsamente modesta.
Ho un senso di colpa spropositato per queste due cose, il che mi rende sgradevole da frequentare.
Non sarebbe poi così difficile restituire le chiamate ed essere più autenticamente modesta, ma per questi amici è troppo tardi. Non riuscirebbero ad accorgersi che non sono più una crosta. Ho bisogno di gente nuova che mi associ al divertimento. E questo è il problema numero due: non sono mai soddisfatta di quello che ho. Il che va mano nella mano con il mio problema numero uno: la fretta. Ma forse, più che di mano nella mano, si tratta di due mani della stessa bestia."
Io sono impressionabile. Sta di fatto che dopo dieci minuti mi sarei alzata per andare a vedere l'Era Glaciale, ad esempio.
Drag me to hell è quello che ti aspetti da un film dell'orrore: mette paura per davvero. Terrore puro. Schifo e terrore.

Fatevi accompagnare da una mano altrui da stritolare. E attenti alle mosche. E al vento. E alle vecchie zingare con l'occhio di vetro. AIUTO.
[Mi è piaciuto molto, per la cronaca]
Ciak. Azione!
Attrici in scena: la sottoscritta e Bea (from Polonia)
- E' morto Mike Bongiorno.
- E'?
- Dicono che è morto Mike Bongiorno.
- E chi è questo?
- Era un presentatore italiano.
- Vecchio?
- Si vecchio, c'avrà avuto più di 80 anni. Hai presente?
- Cosa faceva?
- Boh, era vecchio. Ultimamente aveva fatto la ruota della fortuna. Diceva sempre allegria!
- Alegrìa?
- Eh...
- Boh, se vedo faccia forse io capisco.
''Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrita'. Non provoca complessi di inferiorita' pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo''.
Fenomenologia di Mike Bongiorno - Umberto Eco
"Abbeveratevi alla disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia con un sistema informativo come questo."
Ah beh.
Grazie a dio è arrivato settembre.

La seconda serie tv d'agosto. Figa* pure questa. Glenn Close è strepitosa.
* Figa è una licenza poetica presa in prestito da colui il quale spacca la merda ai passeri.
Quando arriva l'inverno?

La prima serie tv d'agosto. Figa.

Quando l'aria rinfresca è piacevole guardarsi un film piacevole.
Camila Raznovich a me è sempre piaciuta, nonostante quell'aria da saputella e quell'inglese perfetto che sfoggia in ogni occasione.
Ma Camila Raznovich evidentemente incinta che fa la pubblicità per Amore Criminale non la posso vedere. Amore Criminale. Dove ricostruiscono stupri, uccisioni, uomini che ammazzano le donne con la sparachiodi e poi tagliano il corpo in pezzetti da farne coriandoli a carnevale.
Mah.
Dannati inglesi.
Due mesi che giro per trovare un paio di scarpe.
Le sto cercando nè bianche, nè nere, e i negozi sono colmi di scarpe bianche o nere, Converse (che mi spaccano la schiena), Asics Tiger (che mi maciullano il piede).
Finalmente le trovo. Me ne innamoro. Un paio di Gola rosse che dicono prendimi!
Le provo. Il 39 mi sta stretto e il 40 mi sta largo. I mezzi numeri non esistono.
Le mezze sfigate invece sì.
Sono talmente tanto distante dalle crisi pseudo adolescenziali da sedicenne che mi sento quasi insensibile. Forse sono vecchia. Forse non sono mai stata adolescente anche se ancora a volte mi ci sento.
Ma, sinceramente, chisenefrega.
Sarà che i sedicenni nati negli anni 80 sono differenti da quelli nati negli anni 90, le sedicenni di oggi vogliono tutto e subito. La sedicenne in questione, perchè non voglio generalizzare, è del tipo che ha sempre l'ultima parola, e che ovviamente è quella che chiude il discorso. La supponenza e la strafottenza che ti danno i sedici anni. Il sentirsi già grandi, pensare di sapere già tutto, l'arroganza. L'arroganza di non chiedere scusa, la scarsa umiltà, i fiumi di lacrime che alla fine fanno sia tenerezza che pena.
Si potrebbe andare al cinema... ah, già lavoro.... oh, guarda che bella rassegna teatrale! ah, lo spettacolo inizia quando ancora lavoro.... e a ferragosto guarda che bel concerto! ah, ma ferragosto sarà un casino, chissà a che ora finirò di lavorare.... oh, ho proprio bisogno di staccare, magari un week end... ma come faccio? Lavoro! quasi quasi questo è l'anno buono che si va alla biennale di Venezia, magari prima che ricomincia la scuola.... seee, ma sicuramente mi toccherà lavorare fino a quando ricomincia la scuola.... magari domani pomeriggio potrei andare al mare, si, con l'ansia che devo ripartire sai quanto me la godo....
Pensieri sparsi prima di addormentarmi, o mentre svuoto le formaggiere, o mentre straccio in mille pezzetti i vari opuscoli di locali ed eventi. Nerto mi fa solo incazzare.
Al lavoro una signora continua a chiamarmi Michela. Un'altra mi ha offerto un ghiacciolo.
Giorni che si rincorrono, stanchezze che si accavallano. Fotocopie di fotocopie. Su fotocopie.
Yawn.